PRESENTA

IL PRIMO IMPIANTO PILOTA

PER IL TRATTAMENTO

E LO SMALTIMENTO DEL

CAR FLUFF

UNA NUOVA TECNOLOGIA PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI PROVENIENTI DALLA ROTTAMAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE

 

Innanzitutto che COS'È IL CAR FLUFF?

il car fluff è un rifiuto proveniente dalla demolizione dei veicoli a motore.

 

Ogni anno, in Europa, a seguito della rottamazione di autovetture, vengono prodotti tra i nove e i dieci milioni di tonnellate di rifiuti. Viene da sé che lo smaltimento di tale materiale rappresenta un problema considerevole sia in termini quantitativi che qualitativi.

Il car fluff è costituito da una miscela eterogenea di materiali metallici, ferrosi e non, di plastica, di gomma, vetro, fibre tessili, carta e cartone, vernici. Rappresenta circa il 25-30% del peso totale dell'intero veicolo, una percentuale elevata che fino ad oggi non veniva intercettata dalla filiera del riciclo (autodemolitori e impianti di pretrattamento denominati Schredders) a causa dei costi elevati e della mancanza di tecnologie adeguate.

Inoltre le sperimentazioni sull'utilizzo del car-fluff "tal quale" come carica combustibile per cementifici e termovalorizzatori hanno dato esito negativo a causa della formazione di fumi e gas tossici e dell'elevato quantitativo dei residui della combustione contenenti, fra l'altro, anche metalli pesanti e sostanze nocive. Non resta che il conferimento in discarica.

 

Grazie al nostro impianto innovativo, la catena del riciclo del car fluff trova un seguito: solo una parte del rifiuto è destinata alla discarica, mentre tutto il ferro ed i metalli non ferrosi in esso contenuti vengono recuperati così da poter essere riutilizzati dalle acciaierie o dalle imprese in grado di trattare tali materiali.

 

Come funziona l'impianto?

L’impianto presenta una tramoggia di carico in grado di ricevere materiale costituito da car fluff con pezzatura massima di 300 mm. La tramoggia è collegata successivamente ad una serie di macchinari tra cui un vaglio rotante, nastri trasportatori, canali vibranti, separatori di metalli di varie tipologie, macchinari speciali in grado di separare meccanicamente il materiale in ingresso in prodotti riciclabili.

 

Quali sono le frazioni recuperate dall'impianto?

A seguito del trattamento, i prodotti separati così ottenuti sono i seguenti:

 

  1.  materiale ferroso puro con pezzatura fine

  2.  materiale magnetico di scarto con pezzatura fine

  3.  materiale inerte con pezzatura fine

  4.  metalli non ferrosi con pezzatura fine

  5.  materiale ferroso puro con pezzatura media

  6.  materiale inerte con pezzatura media

  7.  metalli non ferrosi con pezzatura media

  8.  materiale ferroso puro con pezzatura grossolana

  9.  materiale inerte con pezzatura grossolana

 10. metalli non ferrosi con pezzatura grossolana

 

Il materiale ferroso puro e i metalli non ferrosi (costituiti da inox, ottone, alluminio, rame, etc...) così separati possono essere destinati al recupero, mentre il materiale magnetico di scarto e quello inerte vengono conferiti in discarica.

L'impianto ha come finalità la trasformazione degli elementi inquinanti in beni riutilizzabili, coniugando la tutela dell'ambiente con i benefici economici, avvalendosi di una tecnologia ad "impatto ambientale zero" in quanto interamente meccanica.

Il primo impianto di questa tipologia è stato da noi realizzato e fornito nel 2010 alla società

Ferramenta Pugliese snc di Terlizzi (BA)

 

Per qualsiasi chiarimento, non esitate a contattarci!

 

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