






impianti SOIL-WASHING per IL RECUPERO E la bonifica di suoli e materiali contaminati
Realizziamo impianti
soil-washing per il trattamento di materiali terrosi contaminati allo
scopo di recuperare la parte pregiata che, a tutela dell’ambiente, si
individua come risorsa alternativa per ridurre l’esigenza di nuove cave
e discariche.
L’innovativa tecnologia di questi impianti, ampliamente documentata e
sperimentata, consente una gestione di eccellente valenza economica.
Sulla base delle esperienze precedenti, la qualità dei prodotti
ottenuti, il ridottissimo impatto ambientale e la conformità alle norme
di sicurezza dei nostri impianti sono referenze basilari per incontrare
il parere favorevole degli enti preposti alle concessioni di esercizio.
In poche parole, con costi minimi di lavorazione, dopo il processo di
lavaggio e di selezione, si ottengono i seguenti prodotti interamente
riciclabili:
70-80% di ghiaie e sabbie per impiego edilizio
5-10% di frazioni organiche trasformabili in compost
SOLO IL 15-20% DEL PRODOTTO IMMESSO FINISCE IN DISCARICA
IL RESTO VIENE TOTALMENTE RECUPERATO!
Da questi risultati si evince che l'impianto da noi proposto è
assolutamente innovativo e tecnologicamente avanzato: il prodotto
contaminato in entrata infatti subisce un processo di lavaggio meccanico
a cui segue una selezione granulometrica dei materiali lavati e in
ultimo un trattamento chimico-fisico della torbida con ricircolo delle
acque di lavaggio.
I materiali con granulometria superiore a 0,063 mm (sabbie e ghiaie)
vengono avviati al recupero; la parte minima rimanente di particelle con
dimensioni inferiori a 0,063 mm (limo, argille e sostanze organiche
perfettamente disidratate) contiene un'alta concentrazione di
contaminanti: tali rifiuti di peso ridottissimo possono essere avviati
al riutilizzo in fornace e/o cementerie oppure avviati allo smaltimento
definitivo nei siti autorizzati.
Il soil-washing può trattare una grande varietà di contaminanti:
benzene, toluene, xilene, etilbenzene, idrocarburi clorurati, oli
minerali, fenoli, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili,
diossine, cianuri e metalli pesanti.
L’impianto è assolutamente flessibile nella sua gestione per consentire
di adattare i trattamenti alle caratteristiche dei materiali in
ingresso. Un’occasione da non perdere per chi è interessato a investire
nel campo dell'ecologia e del recupero degli inerti.
per il trattamento di:
● materiali terro-ghiaiosi provenienti da bonifiche di suoli contaminati
● spazzatura stradale
● residui da caditoie e griglie di drenaggio
● scorie da inceneritori di R.S.U.

RECUPERO DA SUOLI CONTAMINATI DI:
70-80% di ghiaie e sabbie per impiego edilizio
5-10% di frazioni organiche trasformabili in compost
SOLO IL 15-20% DEL PRODOTTO IMMESSO
FINISCE IN DISCARICA
IL RESTO VIENE TOTALMENTE RECUPERATO!
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